Vehicle Routing nell’Assistenza Domiciliare Integrata

L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) richiede ogni giorno decisioni complesse: assegnare gli infermieri ai pazienti, pianificare i percorsi di visita e gestire mezzi e tempi nel rispetto delle priorità cliniche. Un approccio basato su modelli di ottimizzazione e dati reali consente di coordinare queste attività in modo più efficiente, riducendo le percorrenze, bilanciando il carico di lavoro tra operatori e aumentando il numero di visite possibili a parità di risorse. L’esperienza sviluppata in una grande ASST dimostra come strumenti quantitativi possano migliorare l’organizzazione del servizio e la qualità dell’assistenza domiciliare.

L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un servizio chiave per garantire continuità assistenziale a pazienti fragili, cronici e post-acuti direttamente a domicilio. L’aumento della domanda, l’invecchiamento della popolazione e la maggiore complessità clinica rendono sempre più necessario usare in modo efficiente risorse limitate. Operativamente, l’ADI richiede decisioni quotidiane complesse e interdipendenti:

  • assegnare gli infermieri ai pazienti
  • pianificare i giri di visita (percorsi domiciliari)
  • gestire flotta e mezzi, coordinando finestre temporali, priorità cliniche e continuità assistenziale

Gestire questo processo in modo manuale o con regole statiche porta facilmente a percorsi inefficienti, carichi sbilanciati e difficoltà di adattamento agli imprevisti. Serve quindi un approccio quantitativo e data-driven per ottimizzare congiuntamente routing e allocazione di personale e veicoli, mantenendo elevata qualità del servizio. L’implementazione è stata sviluppata nel contesto di una importante ASST (>1,1 Mln abitanti) avente due sedi per la gestione territoriale del servizio ADI, in forte espansione.

Approccio metodologico

Step 1: Modellazione integrata di assegnazione e routing
Il servizio ADI viene formalizzato come un problema integrato di:

  • assegnazione infermiere–paziente,
  • pianificazione dei percorsi con vincoli temporali (finestre di visita).

La giornata operativa è descritta tramite: localizzazione dei pazienti, durata delle prestazioni, finestre orarie, competenze richieste; le risorse tramite: turni, disponibilità veicoli, vincoli organizzativi. Questo rende misurabile e governabile un processo gestito in modo artigianale.

Step 2: Ottimizzazione e analisi di scenario per decisioni operative e strategiche
Sulla base della formalizzazione, si sviluppa un modello di ottimizzazione che:

  • minimizza tempi/distanze di percorrenza,
  • bilancia il carico tra operatori,
  • rispetta vincoli e priorità.

Il modello, alimentato da dati reali, abilita sia la pianificazione quotidiana sia analisi di scenario (variazioni di domanda, risorse o flotta) a supporto di decisioni su dimensionamento e organizzazione.

Risultati

Riduzione dei tempi di percorrenza
Percorsi più efficienti, meno chilometri complessivi (-12%) e migliore utilizzo dei veicoli.

Migliore bilanciamento del carico di lavoro
Distribuzione più equa dei pazienti tra gli infermieri, riducendo sovraccarico e aumentando sostenibilità organizzativa.

Aumento della capacità di servizio a parità di risorse
Più visite giornaliere possibili con lo stesso numero di infermieri e veicoli, grazie a una pianificazione più efficiente (+8%-10%).

Maggiore resilienza operativa
Possibilità di ri-pianificazione in caso di urgenze o imprevisti (assenze, variazioni cliniche), mantenendo il rispetto delle finestre temporali.

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