Quando la domanda di servizio è variabile e le risorse sono limitate, il rischio di congestione cresce rapidamente: aumentano i tempi di attesa, si riduce la capacità di presa in carico e si generano inefficienze a cascata. La pandemia COVID-19 ha amplificato queste dinamiche, rendendo evidente la necessità di soluzioni più integrate e coordinate per gestire i picchi di afflusso e l’overflow di pazienti.
In questo contesto, abbiamo proposto una strategia di riallocazione centralizzata dei pazienti, focalizzata sui casi non urgenti. L’idea è sfruttare gli squilibri domanda-capacità tra strutture: quando un ospedale è saturo, parte del carico può essere reindirizzato verso strutture meno congestionate, migliorando la distribuzione dei pazienti sull’intero sistema e riducendo la congestione complessiva.
L’implementazione è stata sviluppata in un network di 4 pronto soccorso affiliati ad un’unica ASST che contano un numero di accessi annuale superiore a 100.000.
Strategia metodologica
Step 1 — Modello stocastico di ottimizzazione
Sviluppo di un modello stocastico per ottimizzare la riallocazione dei pazienti non urgenti sotto scenari di incertezza, con obiettivi di:
- minimizzare il tempo complessivo nel sistema (attesa + gestione)
- bilanciare domanda e capacità tra ospedali/cliniche
Step 2 — Pooling (raggruppamento pazienti) e criteri di equità (fairness)
Introduzione di strategie di patient pooling e vincoli di equità per garantire una riallocazione:
- flessibile (adattabile ai picchi)
- equa (evitando di far attendere i pazienti oltre ragionevoli intervalli di tempo),
Risultati

Miglior gestione dei flussi
L’approccio on-demand riduce i tempi di attesa del 25–30%, accelerando l’accesso alle cure e aumentando il throughput.
Ottimizzazione della “flotta”/trasferimenti
La strategia di pooling incrementa in media il numero di pazienti riallocati, riducendo i costi della flotta del 5–10%.
Maggiore stabilità nella pianificazione delle risorse
La strategia di routing consistente riduce i tempi di attesa di circa 10%, rendendo più prevedibile l’allocazione delle risorse e facilitando il dimensionamento ottimale della flotta.
